Stamani ho partecipato a Stella, il programma in fdiretta dal Teatro Parioli in Roma di Maurizio Costanzo, su SkyVivo (canale 109). Abbiamo parlato di Ve lo do io Beppe Grillo. E' stato molto gentile, lo ringrazio.
Sempre stamani, su La Stampa, Paolo Massobrio (che spesso parla di me nella sua lettera giornaliera di Golosaria) mi ha citato dicendo che, quando vuole rilassarsi, va per blog e uno dei primi che legge è il mio (quando mi ricordo di aggiornarlo). Lo ringrazio una volta di più, anche per avermi invitato due settimane fa al wine tasting della nuova annata di Rossese di Dolceacqua (lo so, ve ne devo parlare, prometto che lo farò). Paolo è in onda da alcune settimane su Alice (ogni venerdì sul canale 416 Sky) con il nuovo programma Pinzimonio, di cui sarò presto ospite. E' una delle persone che più stimo dell'ambiente enogastronomico.
Massobrio, nell'articolo di stamani, parlavo del Leclisse, un Super Lambrusco fatto con Sorbara in purezza, annata 2007, della Cantina Paltrinieri. I produttori - Alberto e Barbara - sono una coppia che ho conosciuto durante la presentazione a Volta Mantovana. Operano a Sorbara, nella zona (altamente vocata) del Cristo. Mi hanno fatto avere le loro tre tipologie, Etichetta Bianca (Sorbara in purezza), Etichetta Gialla (70% Sorbara e 30% salamino) e appunto il Leclisse, alla sua prima uscita. Li ritengo prodotti convincenti, fedeli espressioni del Lambrusco meno colorato e più esigente (ma anche più elegante) tra la variegata e ahinoi misconosciuta famiglia di Lambrusco: il Sorbara, appunto. Grandissima acidità, colore tendente al rosato, buona sapidità e una grande capacità sgrassante. Tipici, franchi. Di impostazione (deliberatamente) reggiana l'Etichetta Gialla, reso in qualche modo più facile dal taglio con Salamino; per le grandi occasioni (sempre relazionate a una cena da Lambrusco) l'ambizioso Leclisse, che intende rivaleggiare con i Super Lambrusco della zona senza però eccedere in mire estetizzanti: una bottiglia che non tradisce mai l'Etichetta Bianca, forse la mia preferita delle tre: senz'altro tra i Lambrusco di Sorbara più meritevoli di Modena.
Ve li consiglio. Bravi Alberto e Barbara.
Stasera sarò al Teatro Dante di Sansepolcro per moderare un dibattito con l'ex calciatore Carlo Petrini, alle ore 21: prima ci sarà il (bel) monologo teatrale ispirato alla sua autobiografia, Nel fango del Dio pallone. Un'occasione da non perdere, per chi è in zona.
Nei prossimi giorni vi darò i dettagli sulla mia presenza alle Giornate del Pinot Nero (Egna e Montagna, Bolzano) il 22 e 23 maggio.
A giorni vi parlerò di un "Appello" che farà molto discutere nel mondo del vino, e di cui sono uno dei primi firmatari.
Infine, chi fosse interessato può trovare qui il mio ultimo servizio per Victory (La7), un editoriale piuttosto urticante e poco accomodante su Marco Materazzi.
Stay tuned.
P.S. Grazie agli amici di Candiana per la bella serata di sabato scorso. Mi spiace non essermi fermato anche domenica, ma il lavoro mi ha portato a San Siro, dove ho assistito all'ennesimo psicodramma nerazzurro-morattiano.