Domani sera, alle 21, sarò ospite di Bollito Misto (RaiSat Gambero Rosso, canale 410 Sky), la trasmissione condotta da Alfredo Taracchini Antonaros.
Nel sito di Gambero Rosso c'è un thread dedicato ad Elogio dell'invecchiamento.
Riporto qui alcuni commenti, con le mie risposte.
1) E' in libreria, per la collana Strade Blu di Mondadori, "Elogio dell'invecchiamento" del giornalista-scrittore aretino Andrea Scanzi. Prendendo le mosse dalla sua partecipazione ai corsi per sommelier organizzati dall'A.I.S., Scanzi si addentra nel mondo del vino (quello italiano in particolare).
Sicuramente da leggere e, prendendo a prestito le parole di Franco Ziliani su www.sommelier.it, il libro è "scritto con scanzonata ironia, con uno stile narrativo molto fluido e godibile".
Corrado
Grazie, Corrado. Sì, volevo che fosse un libro "scanzonato" (please, evitate battute sul mio cognome, ci convivo dalla prima elementare). E' stata una scelta stilistica deliberata e, credo, decisiva per il suo "successo".
2) (Ovviamente?) ancora da leggere, ma un caro saluto all'ex collega "Rui" Scanzi nel caso dovesse imbattersi in questo topic, per me una delle più abili e versatili penne d'Italia e per molti versi un esempio.
P.S. Quanto mi (ci) manca Garrincha…
Redisasso
Che esagerato, Redisasso. Per la cronaca, "Garrincha" (per l'esattezza Garrincha - Oltre la traversa) era una mia vecchia rubrica che tenni su Mucchio Selvaggio - più o meno - tra il 1999 e il 2002: prendevamo un calciatore e gli davamo i voti, coinvolgendo amici e ospiti illustri (Guccini, Gene Gnocchi, etc). Oggi non potrei più farla. Ho felicemente abbandonato il calcio da tre anni (l'ultima partita da me vista, allo stadio, fu la ferale Grecia-Portogallo, finale Euro
Detto questo, perché "ex collega"? Ci conosciamo?
3) Ho letto anch'io il libro in questione e mi è risultato molto gradevole e scorrevole
Non sono molto in sintonia con gli accoppiamenti vino-politica ma per il resto è un libro che val la pena di comprare.
Perbaccobari
4) Ne parlammo a pranzo da te, in effetti quella di accostare vino e politica mi sembra una sciocchezza. Oddio, è carino come giochino ma dopo qualche riga si è già stanchi.
Vignadelmar
Suvvia, era solo un gioco, un alleggerimento. Non fate troppo i khomeinisti. Continuo a pensare che, come idea, sia riuscita (e anche come realizzazione). Era il mio omaggio al Francesco Nuti di Caruso Pascoski (lui abbinava gli affettati) e devo dire che anche come "lancio" del libro ha funzionato. E' chiaro, poi, che seriamente non credo che il sangiovese sia democristiano e il pignolo dipietrista (per quanto, a pensarci, qualche abbinamento ha la sua verità ideologica: pensate al Muller Thurgau...).
5) Anch'io ho un buon ricordo di Scanzi sul Mucchio..però era troppo impallinato con Rui Costa. Ora cerco il libro ma se si firma con un altro pseudonimo tipo Rui Scanziaia lo lascio li.
Hansen
Hai ragione, ero "impallinatissimo" con Rui Costa. Un po' era vero e un po' ci marciavo. Tranquillo, però, adesso niente più pseudonimi (a parte Gil Grissom, ovvio).