
I Colli Bolognesi sono celebri enologicamente per il Pignoletto, autoctono bianco, e per la qualità dei rossi bordolesi - merlot e cabernet sauvignon, di solito in purezza.
I rossi sono i più ambiziosi, non ancora pienamente espressi e non sempre appaganti.
Mesi fa avevo provato il Cabernet Sauvignon Bonzarone 2004 (Bonzara), senza rimanerne troppo convinto.
Sabato ho avuto sorte migliore con un merlot, l'Alto Vanto 2006 di Aldrovrandi.
La bottiglia è stata piacevole compagna alla Trattoria slowfood Da Gianni Vecia Bulagna, a due passi da Piazza Maggiore (voto 8, ne parlerò più lungamente per Frittinpagella).
Secondo la Guida Espresso, l'Alto Vanto, ambiziosa sin dal nome, è il miglior rosso bolognese. Ci sta. Ottimo il prezzo, sui 18 euro al ristorante. Federico Aldrovrandi opera a Monteveglio e l'Alto Vanto è dichiaratamente un vino moderno. Ma ben fatto. Forse pecca in complessità olfattiva, ma la speziatura e le note terziarie non sono sepolte dal legno.
La barrique è ben dosata. Le note verdi, tipiche del vitigno, tornano per retrolfazione. Bene la freschezza, non scontata in questi vini, che mitiga una morbidezza comunque non debordante. Equilibrato e di discreta persistenza. Ottimo rapporto qualità/prezzo, accettabile bevibilità.
La mia valutazione è di ***++.
