Torno adesso da una splendida due giorni alle Terme di San Casciano dei Bagni, in provincia di Siena.
Qualche considerazione. L'Hotel Fonteverde è uno dei più lussuosi e noti al mondo, ma nella carta dei vini non puoi scrivere "La Bracciesca" con la "i". Sono errori gravi. Ovviamente le bottiglie nel menu erano molto internazionali e molto care. Ho optato per un Vinnae di Jermann 2006, classica Ribolla Gialla (90%) non cattiva ma che della Ribolla Gialla vera ha ben poco: fruttatona (trionfo di sentori esotici simil Chardonnay-barriquato), morbida, ammiccante, alla lunga un po' stucchevole. Il ricarico l'ha portata a 30 euro, ne vale meno della metà. Non andrei oltre i *** stretti stretti.
A San Casciano dei Bagni uno dei pochi ristoranti è Daniela, ex SlowFood. Sulle guide ho noti dubbi, ma quando un ristorante esce dalla SlowFood, c'è quasi sempre da preoccuparsi. Infatti. C'ero stato tre anni fa e mi era piaciuto. Ieri non mi è piaciuto. Servizio scortese, cestello del vino mancante (l'hanno portato a bottiglia già finita), agnello - l'ha provato mia moglie - meno che orrendo. Molto meglio il baccalà mantecato, ma i prezzi sono rincarati e la sensazione che ho avuto è stata di locale bello ma esoso e antipatico. La stessa famiglia gestisce in paese anche un negozio di ceramica (bello) e un'apprezzabile panetteria/pizzeria, La Fornarina, dove il servizio è affidato alla generazione delle nonne e per questo risulta molto più amabile e cordiale.
A cena uUn commensale ha scelto - ahi - un Guado al Tasso Antinori 2003, che ho ovviamente trovato imbevibile (*++). Un Bolgheri al suo peggio.
Degno invece di *** il classico Ferrari Brut Perlèe.

Parlando del futuro, quella che comincia domani si preannuncia come una settimana impegnativa.
Domani La Stampa anticiperà tutta pagina il mio nuovo libro.
Sempre domani, in serata, andrà in onda il mio secondo servizio per La7 all'interno di Victory: sono 6 minuti, mi pare lirici e toccanti, dedicati all'ex calciatore nonché grande accusatore Carlo Petrini. In tv non lo si era visto quasi mai, sono molto felice di avercelo portato. Il risultato mi soddisfa. Guardatelo, se potete. Andrà in onda alle 23.30. Di Victory ha parlato stamani Alessandra Comazzi sulla Stampa, lodandolo (e citando il "mio" Zeman) ma anche rimproverandogli una troppa attenzione al calcio. Condivido, non è un caso che i miei due primi servizi siano dedicati a due "eretici" del pallone. Il mondo del calcio è uno dei più omertosi, deludenti e discutibili che esistano in questo paese (e sì che la lotta al peggio è notoriamente serrata). Va quantomeno smitizzato, ne va mostrato anche e soprattutto il fango. E vanno riammmessi nell'alveo della discussione i pochi che hanno (avuto) il coraggio di parlare, di mettersi in gioco, di rischiare.
Martedì uscirà il mio nuovo libro, Ve lo do io Beppe Grillo, sempre per Mondadori.
Mercoledì sera, alle 21.10, sarò ospite a L'infedele, da Gad Lerner su La7, in una puntata interamente dedicata a Grillo e al V2-Day.
Giovedì sarò in Langa a bere e riposarmi. Con me ci saranno alcuni amici, come Marco Giacosa e Federico Ferrero.
Venerdì sarò a Torino come inviato de La Stampa per il V2-Day. Qui mi raggiungerà Linda, mia moglie.
Sabato sarò ancora in Langa a bighellonare.
Domenica pomeriggio sarò a Volta Mantovana alla Mostra dei Vini Passiti, per presentare Elogio dell'invecchiamento.
Per quanto da martedì porterò in giro anche il nuovo libro, e qua e là ci saranno degli sconfinamenti, questo blog rimarrà a tema eno-gastronomico, come è giusto che sia.
Se ci siete, se vi va di vedermi e/o leggermi e/o seguirmi, a me fa piacere.
