L'idea di questo post mi è venuta una cena fatta un mese fa, l'11 marzo 2008, al Pane e Vino di Cortona. La serata era interamente dedicata a Isole e Olena.
Stimo molto il lavoro di Paolo De Marchi, presente alla cena-degustazione. In quella occasione ho apprezzato la Collezione De Marchi, dedicata ai vitigni internazionali in Chianti. Ben fatto lo Chardonnay 2006 (****+), davvero pregevole il Syrah 2004 (****), entrambi non a buon mercato ma rari quanto a qualità e adesione al vitigno originale (poco sotto le 30 euro lo chardonnay, 46-53 il Syrah). Quest'ultimo ha bel succo e un necessario sentore terroso, che lo allontana da ambizioni piacione. Forse il miglior Syrah toscano con il Bosco D'Alesandro.
De Marchi aveva portato anche un Syrah 1994, una delle sue prime annate (***), interessante per l'esuberanza delle note animali e l'evoluzione che De Marchi ha avuto nel suo percorso.
Ovvio però che Isole e Olena, che vinifica a Barberino Val d'Elsa, sia giustamente nota e lodata per il suo sangiovese. Confesso di non avere molto amato l'annata 2005 del Chianti Classico (**++), che mi piace per il rispetto del millesimo e per la volontà di essere anzitutto bevibile (a questo dovrebbe anzitutto ambire il Chianti), ma che trovo per nulla complesso, non equilibrato e troppo poco elegante.
Tutt'altro discorso per quella meraviglia che è il Cepparello, sangiovese in purezza. L'annata 2004 è già adesso a un passo dall'armonia e non offuscata dalle note di rovere (****), l'annata 1999 che ho sentito quella sera era semplicemente splendida (****+).
Trovare sangiovese in purezza è cosa rara. E non parlo dei Chianti Classico giustamente "allungati" con colorino o vitigni minori autoctoni (questa è la sua storia), ma di quei noiosissimi sangiovese tagliati con i vitigni migliorativi (eccheppalle).
Di seguito trovate la mia "classifica" dei sangiovese toscani in purezza migliori. L'ho detto e lo ripeto, sono toscano atipico che baratterebbe la sua Terra con qualsiasi scorcio di Langa (oddio, qualsiasi no), ma questi sono vini d'eccellenza.
- Pergole Torte Montevertine - a mio avviso, il migliore sangiovese in purezza del mondo
- Cepparello Isole e Olena - una garanzia
- Flaccianello Fontodi - grande sangiovese per un'altra azienda convertitasi al biologico
- Percarlo San Giusto a Rentennano - il più "altalenante" dei quattro, ma anche la sua annata peggiore è comunque di livello raro (e incuriosiscono quelle note di alloro)