
Franco Ziliani ha nuovamente parlato di Elogio nel suo blog Vino al Vino.
Nel ringraziarlo ulteriormente, mi permetto di riportare anche alcuni commenti dei navigatori del suo sito, che mi hanno inorgoglito.
Se esistesse un ipotetico “Oscar di Bacco” per il volume più divertente e originale, il più simpatico da leggere, tra quelli dedicati al vino pubblicati quest’anno, non avrebbe sicuramente concorrenti. Sto parlando di Elogio dell’invecchiamento, sottotitolo “Viaggio alla scoperta dei dieci migliori vini italiani (e di tutti i trucchi dei veri sommelier), (Mondadori, 315 pagine 15,50 euro) opera del giornalista (collaboratore della Stampa) e scrittore, nonché sommelier e degustatore ufficiale A.I.S., Andrea Scanzi, aretino 33enne. Scritto con scanzonata ironia, con uno stile narrativo molto fluido e godibile, il libro è un viaggio a tappe nel mondo del vino. Un itinerario che parte dalla formazione sommelieristica dell’autore con l’A.I.S. di Arezzo per portarci in giro nell’Italia del vino, con ritratti di produttori e di vini “archetipo” (Barolo, ovviamente, il Brunello di Montalcino del grande Franco Biondi Santi, l’Amarone, “il mito dei miti” alias il Sassicaia, ma anche il Verdicchio, quello, stupendo, di Ampelio Bucci, il Pinot nero, il Picolit, l’Aglianico ed il Lambrusco) e per completarsi con considerazioni, acute e spesso controcorrente, (fa particolarmente piacere vederlo definire la barrique “un’arma a doppio taglio” o definire “la guerra del Barolo scontro d’identità” dove “i modernisti” fanno spesso ricorso ad “una serie di scorciatoie”) dedicate ad un universo, quello del vino italiano di oggi, luminoso, certo, ma non privo di zone d’ombra.
In questa ampia intervista, pubblicata nello spazio delle news del sito Internet dell’A.I.S. Andrea Scanzi
1. Gran bel personaggio Andrea Scanzi. L’intervista rivela molto bene la sua personalità e il suo approccio al vino eviscerato da qualsiasi luogo comune. Ottima intervista, Franco!
2. Ottima intervista. Sono d’accordo. Premesso che mi leggerò il libro (e non sarà certo il primo “consigliato” da Franco) sono TOTALMENTE d’accordo su quanto dice Andrea riguardo al sommelier. Mi piace poi che tra i vignerons preferiti sia citato Bruno Gottardi (Unterland-Bassa Atesina), del quale, avendo la fortuna di conoscerlo e di essere stato (tra i pochi privelegiati credo) a visitarne l’azienda, non mi stanco mai di elogiare non solo la bravura (anche se recentemente, a mio parere, eccede un poco con le riserve e con il legno: crf Blauburgunder Riserva 2000) ma soprattutto la semplicità e la modestia, doti non comuni, mi pare, tra i grandi del vino.Un grazie a Franco anche per questa segnalazione. Luciano



Decanter: "l'eno-gastronomia dell'etere".
Federico Quaranta e l'inutile Tinto sono ormai maestri a guidarci nei sentieri del gusto, tra i retroscena e le curiosità dei perfetti abbinamenti tra vino, cibo e salute. Decanter, che posto interessante, tra un boccon di vino e l'altro ospita i più importanti nomi della cultura enogastronomica italiana per raccontare segreti e curiosità dei sapori della nostra cultura. E poi ancora tanti gli ospiti che siedono accanto a Fede e Tinto, alla scoperta di gusti e virtù dei personaggi del momento (dal lunedì al venerdì, ore 21-22.30).

ESCE CON LA STAMPA IL TEMPO DEL VINO DI MASSOBRIO
PRESENTATO IN ANTEPRIMA IL 27 OTTOBRE AL SALONE DEL VINO
CON LUI ANDREA SCANZI AUTORE DE L’ELOGIO DELL’INVECCHIAMENTO
Esce con La Stampa, venerdì 26 ottobre, Il Tempo del Vino di Paolo Massobrio, un lungo racconto scritto con il cuore, nel suo inconfondibile stile, ricco di aneddoti, curiosità, emozioni ed anche suggerimenti su come avvicinarsi al vino.
Ma soprattutto un viaggio nei vent'anni di vino in Italia, dallo scandalo del metanolo, vissuto in prima persona in Piemonte al giorno d'oggi. Un racconto sulla rivoluzione nei consumi, ma anche negli ambiti produttivi delle principali realtà vitivinicole italiane.
“Gli anni del metanolo - dichiara Massobrio - segnano il passaggio storico dal vino inteso come prodotto di massa al vino che torna ad essere considerato per le sue straordinarie differenze ed individualità. Il pericolo dell’oggi è piuttosto l’appiattimento verso un vino tecnologico, secondo gusti che privilegiano certi mercati. C’è invece bisogno di un forte ritorno al territorio”.
Il Tempo del Vino (in edicola a 7,90 euro più il prezzo del quotidiano) è un libro imperdibile, che riporta l’assaggio del vino nella sua giusta dimensione: è per tutti - dice Massobrio - e ne vale la pena.
Il Tempo del Vino sarà presentato da Antonio Pigozzi, delegato del Club di Papillon di Torino, alle ore 16.00 (Sala Verde - Galleria Visitatori primo piano) di sabato 27 ottobre nell’ambito del Salone del Vino. Con lui Andrea Scanzi, giornalista, che parlerà del suo ultimo lavoro: L'Elogio dell'Invecchiamento edito da Mondadori (pag. 312, euro 15,50).
Entrambi gli autori scrivono su La Stampa ed hanno una passione per il vino. Entrambi hanno fatto un corso per diventare sommelier, a distanza di vent'anni l'uno dall'altro. Eppure la pensano allo stesso modo su molti vini e sul modo di consumarli. Non si sono mai incontrati, ma a leggere i loro testi pare che si stimino. Andrea Scanzi cita Paolo Massobrio ben tre volte nel suo libro, Paolo ha dedicato la ristampa del libro, edito due anni fa per Rizzoli, ad Andrea: "Ad Andrea Scanzi e al suo "Elogio dell'Invecchiamento", perchè il vino vero, come l'amicizia, ha bisogno del suo tempo".


Oggi, tra le 15 e le 16, il circuito Radioinblu (www.radioinblu.it), distribuito nel territorio in più di 200 emittenti (ad esempio Radio Toscana Network), trasmetterà una lunga intervista realizzata da Marino Galdiero e dedicata a Elogio dell'Invecchiamento.


Domani, alle 20:30, partirà un nuovo programma di La7. Si intitolerà Reality, andrà in onda ogni sabato sera in prima serata e sarà composto da quattro storie, ognuna di dodici minuti. Due di attualità e due di sport.
Nella puntata di domani, una delle storie sportive, curata da Umberto Nigri, si intitolerà Gilles e Didier. Io, in qualità di autore de Il piccolo aviatore, biografia romantica di Gilles Villeneuve e mio primo libro, sarò una delle voci (e volti) narranti.
Se vi va, dategli un'occhiata. I "documentari" di Nigri sono una delle poche cose imperdibili della televisione italiana.
(da http://www.digital-sat.it/new.php?id=11247)
Domani, sabato 20 ottobre alle 20.30, prende il via su LA7 ‘Reality’, il nuovo magazine settimanale che punta sulla realtà vera e non su quella “ show”con quattro storie fra news e sport.
In questa prima puntata REALITY ricostruisce l’incredibile spy story McLaren-Ferrari e l’anno folle della Formula Uno per poi raccontare il rapporto di odio e amore che coinvolse in passato i piloti della Ferrari Didier Pironi e Gilles Villeneuve e che oggi rivive nel duo McLaren Alonso-Hamilton. Una storia che sembrò concludersi soltanto dopo la morte di entrambi, quando la vedova di Pironi chiamò i suoi due gemelli come la coppia di piloti: Gilles e Didier.
REALITY e' un programma ideato dal direttore delle testate News e Sport Antonello Piroso, curato da Umberto Nigri (sport) e Paola Palombaro (news) e realizzato con la collaborazione del Tg de LA7.
Domani, 19 ottobre, interverrò nel programma Tornando a casa, in onda su RadioUno dalle 17.30 alle 19, condotto da Enrica Bonaccorti e Luca Barbarossa.
Si parlerà di Elogio dell'invecchiamento.
Oggi, come anticipato, ho scambiato quattro chiacchiere a R101 con Tamara Donà, nella sua Ricarica di 101, immaginando quale vino sarebbe stato Giorgio Gaber (un Barbaresco, azzarderei) e quale Fabrizio De André (un Brunello di Montalcino tradizionalista, per la complessità; un Vermentino di Gallura, per attaccamento alla sua terra dell'anima, la Gallura).
Negli ultimi giorni ho ricevuto molte mail. Presto ne sceglierò qualcuna per il blog. Intanto, grazie a tutti.